Le
FesteDa qualche anno le feste paesane del Salento hanno riscoperto una
nuova giovinezza. Tramandate per secoli dagli anziani sono state riscoperte dai
giovani e reinterpretate da numerosi associazioni culturali. Nel Salento, per
tutto il periodo estivo, non vi è un paese che non dedichi una festa ricca
di luminare, balli e musica al suo Santo Protettore. Tra le feste popolari
più conosciute e dalla popolarità crescente abbiamo: la festa te
lu Mieru (Festa del vino) di Carpignano che svolge la prima domenica di settembre.
Questa festa è una sorta di rito augurale per limminente vendemmia. La
bellissima Danza delle spade di Torre Paduli che si svolge il 15 agosto.
Una bellissima danza accompagnata da tamburelli che mima il duello in cui le dita
sembrano affilate come un coltello. E molte altre
Le Sagre
Il
termine sagra ha origine dalla parola italiana sacra e rivestiva nel
passato un momento di contatto tra gli uomini con altri uomini e tra gli uomini
ed il sacro. In passato queste feste venivano celebrate sui sagrati delle Chiese.
Oggi, invece, le sagre salentine richiamano molto le tradizioni pagane radicate
nella tradizione contadina. Questi eventi si concentrano nelle varie città
e paesi soprattutto nel periodo estivo. Tra tutte, quella più caratteristica
e di maggior successo, è la sagra della municeddha che si svolge
a Cannole, interamente dedicata alla degustazione della lumaca di terra. Altri
esempi di sagre sono: la sagra te la pitta (pizza rustica) a Castrignano
dei Greci; la sagra dellanguria Melpignano; la sagra della carne di cavallo
a Seclì; mentre a Collepasso si organizza la sagra della salsiccia e delle
ulie cazzate (olive schiacciate). Di rilievo internazionale per
il Salento è la Notte della Taranta, organizzata a Melpignano,
nel mese di agosto, in cui vi è la riscoperta di un antico ballo del Salento,
quello della taranta. |