| Itinerari Ciclabili del Salento
Gallipoli e Dintorni
|  | Comuni
territorialmente interessati: Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola,
Seclì, Alezio, Neviano, Tuglie Percorso:
Km 88 Difficoltà: Media Pendenza:
Media 2% - Massima 5% | L'itinerario
parte nello splendido centro storico della città di Gallipoli, e precisamente
lungo la strada che porta al borgo antico, e che separa il porto commerciale dal
porto peschereccio, dal quale possiamo ammirare l'imponente Castello, oggi sede
del Teatro Rivellino, che sembra galleggiare in un limpidissimo specchio d'acqua. Il
percorso si sviluppa inizialmente attraverso le vie vicinale Imboto, Monaci e
Li Foggi, strade poste a sud-est della città, lungo le quali è possibile
ammirare le Masserie Pacciana, Monaci e Bianca, la zona umida denominata Fosso
dei Samari, la pineta del Corpo Forestale, la Masseria Collina e la Masseria Li
Sauli, completamente ristrutturata e un bellissimo centro turistico. Da questa
zona, proseguiamo in direzione del vicino Comune di Alezio, raggiungendolo attraverso
la Vicinale Monte d'Elia, a margine della quale troviamo un'importante zona archeologica,
di primario interesse culturale. Pedalando attraverso via Rocci Perrella e
Via S. Lucia, ci portiamo verso l'agro di Sannicola, e lungo la Via S. Lucia,
si incontrano dei percorsi di interesse storico-ambientale, con la presenza di
ville rurali di particolare valore storico e il Convento delle Suore. Proseguiamo
il percorso nel territorio comunale di S.Nicola, dove si arriva inizialmente attraverso
la predetta S.P. Alezio-S.Nicola, arrivando nella frazione di S. Simone, dove
incontriamo il Convento delle Monache di Clausura di S. Teresa e l'Oasi Francescana. Continuando
nell'itinerario, giungiamo al Castello, costruito nel XVII secolo, oggi completamente
ristrutturato ed abitato. In questo punto, ci sembra di essere in un angolo
del Mediterraneo, i colori del bianco e dell'azzurro si susseguono, mentre accanto,
si nota il delizioso ristorante Agape, con interni eleganti e tradizionali, dove
gustare una suggestiva cena al lume di candela. Abbandonando San Simone, ci
dirigiamo nel territorio di Tuglie, dove l'itinerario si snoda, quasi interamente,
intorno al centro abitato, su strade provinciali e comunali e verso la piccola
frazione di Montegrappa. All'ingresso dell'abitato, possiamo ammirare una suggestiva
scena del Cristo Crocifisso e dei Ladroni, mentre, giungendo nel centro storico,
è interessante ammirare la facciata della Chiesa della Madonna dell'Annunziata
e l'adiacente Torre dell'Orologio. Ai margini del paese, e inoltrandoci nel
percorso, è visibile un insediamento rupestre, la Masseria Carignani, i
resti di un Convento del XVI secolo, una zona archeologica, il Palazzo Ducale,
i Menhir di Monte Prino, Scirocco e Camascia, nonché un'ampio boschetto
di pini, dove sostare per una breve pausa. L'itinerario prosegue attraverso
la S.P. che da Tuglie porta nell'abitato di Neviano. Sul percorso, incontreremo
alcune costruzioni di carattere storico ed architettonico, come la Masseria Donna
Laura, il Casale S. Nicola di Magugno, le Serre Salentine di Neviano, il Santuario
della Madonna delle Nevi, l'Oratorio, il Castello, del XVII secolo, eretto da
Giò Orsini del Balzo, con il bel mosaico rappresentante le merlature della
torre, la Cattedrale e la splendida Masseria Mea, del XVIII secolo, oggi proprietà
Costantini, nel cui interno si conservano splendidi decori. Spostandoci dal
Comune di Neviano, ci dirigiamo verso il territorio di Seclì, lungo la
Via Cilina, e dopo avere attraversato il centro abitato, ritorneremo verso Sannicola,
attraverso la vecchia S.P. Sannicola -Seclì. Il centro storico di Secli
ci offre il Palazzo Baronale, il Convento dei Frati minori, la Masseria Castriota
e la Masseria Lo Prieno. A questo punto, l'itinerario si sposta in direzione
del successivo paese di Sannicola, percorrendo un percorso misto tra la vecchia
strada Sannicola-Galatone, ora Strada Provinciale e strade interne, sino a raggiungere
il centro abitato del paese, dove segnaliamo la Chiesa della Madonna delle Grazie,
che risale al XVII secolo, il Frantoio Ipogeo, e successivamente, la frazione
di Chiesanuova. Proseguendo nella zona limitrofa di Sannicola, si incontrano
splendidi uliveti secolari, la Masseria Portolano, una serie di Ville gentilizie,
edificate nel secolo scorso , tra cui Villa Ravenna, Villa Cartenase, Villa Pasca
e Villa Bardoscia, dall'imponente ingresso color rosa. Tutt'intorno, un'evidente
area a macchia mediterranea caratterizza il tratto di strada, e pedalando su sentieri
interni, troviamo, in sequenza, la Masseria Nuova, la Masseria Ravenna e la Masseria
Tre Pietre. All'uscita del paese, l'itinerario volge verso la S.P. che dalla
Statale 101 porta ai Comuni di Nardò, e alla frazione di Santa Maria al
Bagno, bellissima residenza balneare, posta su uno dei tratti di scogliera più
belli della costa ionico-salentina, che si unisce con la spiaggia di S.Caterina,
immersa in un'acqua verdissima e circondata da un'incantevole pineta, e da uno
dei più infuocati e romantici tramonti che il Salento può offrire. In
lontananza, scorgiamo l'imponente figura della Torre dell'Alto, che domina, solitaria,
lo spettacolo. Lasciando S. Maria al Bagno, e proseguendo sul tratto di strada
che si dirige verso Gallipoli, vedremo, prima di uscire, quasi allineate alla
scogliera, le Quattro Colonne, quattro torri di difesa, ormai quasi dirute dalla
storia e, procedendo, sulla nostra sinistra, la Montagna Spaccata, un'ampia zona
pinetata, la spiaggia delle Conchiglie, la Basilica bizantina di San Mauro, la
Masseria Sansonetti e la Torre Fortificata. Proseguendo lungo la strada, che
curvilinea costeggia il mare, dopo alcuni chilometri, rientreremo a Gallipoli,
punto di partenza del nostro itinerario. |
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